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Decreto “salva autoscuole”: ci saranno davvero più istruttori?

Decreto “salva autoscuole”: ci saranno davvero più istruttori?
26 Marzo 2024

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale venerdì 22 marzo il Decreto del Ministero dei Trasporti n 34 del 1° febbraio 2024, cioè il Decreto salva autoscuole, voluto per semplificare il processo di acquisizione delle qualifiche per diventare istruttore o insegnante di scuola guida.
Il Decreto entra in vigore dal 6 aprile 2024.

Pubblicato ufficialmente in Gazzetta il decreto salva autoscuole, che promette di rivoluzionare il mondo delle autoscuole.Questa nuova normativa mira a rendere più accessibile la carriera di istruttore e insegnante di scuola guida, semplificando il percorso di abilitazione e promettendo cambiamenti significativi rispetto alle regole attuali per l’accesso ai corsi di formazione, che ora richiederanno solo il possesso delle patenti di categoria B e CE.

Diventare istruttore o insegnante di scuola guida: cosa cambia?

Attualmente, per aspirare a diventare insegnante o istruttore di scuola guida, è necessario soddisfare una serie di criteri piuttosto stringenti, definiti dai decreti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) n. 17 del 26 gennaio 2011 e n. 30 dell’11 gennaio 2014.

Tra i requisiti, per gli insegnanti è richiesta la patente B e un diploma di scuola superiore, mentre gli istruttori devono possedere una gamma più ampia di patenti fino alla D, escludendo la patente A, a meno che non si voglia insegnare per quella categoria.
Entrambe le figure professionali devono inoltre completare un corso di formazione approfondito, che prevede 145 ore di teoria per gli insegnanti e un mix di 80 ore di teoria più 40 ore di pratica per gli istruttori.

Il processo di esame, già complesso e lungo, si complica ulteriormente se si fallisce una prova, impedendo di procedere alle successive. In caso di bocciatura all’esame finale, è necessario ripetere l’intero esame, incluse le prove già superate, prolungando notevolmente i tempi per ottenere la qualifica.

Le motivazioni dietro il Decreto salva autoscuole

Il nuovo decreto mira a snellire queste procedure, facilitando l’accesso alle professioni di istruttore e insegnante di scuola guida. Questo intervento cerca di rispondere alla crescente esigenza di personale qualificato nel settore, una carenza che le associazioni di categoria hanno più volte evidenziato. Inoltre, intende alleviare le difficoltà incontrate dagli utenti, che si traducono in tempi più lunghi per la realizzazione dei corsi e degli esami necessari per ottenere la patente, dovuti alla scarsità di istruttori.

Novità introdotte dal Decreto

Il Decreto salva autoscuola 2024 interviene sulla disciplina degli esami e sui programmi dei corsi di formazione ordinaria o periodica sia degli insegnati che degli istruttori, con l’inserimento di argomenti volti a sensibilizzare l’utente riguardo alla sicurezza sulla strada.

    “È da tempo che, come associazione, ci battiamo nel richiedere queste modifiche al fine di attualizzare lo stesso alle necessità del comparto. Con questo nuovo decreto sarà più facile accedere alla professione di istruttore di autoscuola; infatti, per ottenere tale requisito sarà sufficiente il solo possesso della patente CE“. Queste sono le parole di Paolo Colangelo, presidente Confarca, dopo la firma del Ministro Salvini.

Quali sono le novità introdotte dal Decreto salva autoscuole?

  • Non sarà più necessario possedere la patente D per diventare istruttore; sarà sufficiente avere la patente CE e 21 anni
  • Il numero di domande per le schede quiz sarà ridotto da 40 a 30. Sono sempre due le schede quiz da completare, con un tempo massimo concesso di 30 minuti. Gli errori ammessi sono due.
  • Il programma dei corsi di formazione subirà delle modifiche, includendo 5 ore dedicate ai disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) e 8 ore sul tachigrafo e ADR, specifiche per l’insegnante di teoria.
  • In caso di bocciatura in una prova, le altre prove superate rimarranno valide, dando ai candidati due anni di tempo per completare il percorso.
  • La grande novità è nella possibilità di erogare la formazione teorica iniziale e periodica anche a distanza, nonostante la FAD non possa superare il 50% delle ore richieste e debba essere autorizzata dalla Provincia competente

Come anticipato, tali modifiche sono state accolte positivamente dai principali sindacati di categoria, che vedono nel decreto un passo avanti verso la modernizzazione del settore e una maggiore facilità di accesso alle professioni di istruttore e insegnante di scuola guida, a beneficio sia dei professionisti che degli utenti che si affidano ai loro servizi.

Ecco il pdf del Decreto.

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